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Eventi
Cinema
Steamboy
スチームボーイ - Suchīmubōi
di Katsuhiro Ōtomo – J 2004 – 126’

Calato in un’insolita ambientazione anglosassone, come suggerisce il titolo stesso, "Steamboy" è il contributo nipponico a un genere, lo steampunk, che sa sempre offrire trovate ingegnose e di fresca curiosità. E di intuizioni Ōtomo ne cattura molte, per poi frullarle e rilasciarle in una sensazionale meraviglia visiva, che permette alla tecnica animativa giapponese di raggiungere uno dei suoi massimi livelli. Il film è quindi una gioia per gli occhi; le due ore di azione possono sembrare tante, ma di positivo c'è  il sicuro marchio di Katsuhiro Ōtomo. Se "Akira" ha lasciato il segno (e molti interrogativi), questo film promette finali molto più comprensibili. La regia è impeccabile e le scene sono ben dirette e concepite con scrupoloso rigore per ogni dettaglio. Nell'ambito del rassegna - seminario "Estate al cinema. Japan Anime"
mercoledì, 23/08/2017
20:30
Fondazione UPAD e Mairania 857
Cinema
Lei e il suo gatto / Il giardino delle parole
彼女と彼女の猫- Kanojo to kanojo neko / 言の葉の庭 - Kotonoha no niwa
di Makoto Shinkai – J 1999 – 5’ / J 2013 -  45’

La maestria di Makoto Shinkai, dopo aver conquistato il Giappone, si è a poco a poco fatta strada anche in Occidente, dove il giovane autore sta godendo di grande fama: ogni sua opera, che sia un corto, un medio o un lungometraggio, viene sistematicamente ricoperta di elogi e premi. Shinkai non è solo un grande artista: è anche un regista e uno sceneggiatore con la rara dote della sintesi, che riesce a far conoscere un intero mondo nell'arco anche solo di una manciata di minuti, facendo immergere il pubblico in esso. Tutta la cultura di un popolo così lontano dall'Occidente è facilmente ritrovabile nei testi e nelle immagini di questo giovane regista, le cui atmosfere sono così intime da poter descrivere le angosce di un popolo capace di sentirsi solo e isolato pur vivendo in caotiche città da decine di milioni di abitanti. Nell'ambito del rassegna - seminario "Estate al cinema. Japan Anime"
mercoledì, 30/08/2017
20:30
Fondazione UPAD e Mairania 857
Altri eventi
Die Lehren der zeitlosen Weisheit - Transmissionsmeditation
Eine Reise zum gemeinsamen Vermächtis aller spirituellen Lehren, den "Lehren der zeitlosen Weisheit". Vortrag mit Andreas Beck. Danach Workshop: Transmissionsmeditation. Eintritt frei
sabato, 02/09/2017
19:30
Andreas Beck
Cinema
Rashomon
di Akira Kurosawa – J 1950 – 84'. "Rashomon" è un inquietante saggio sull’egoismo umano. Ognuno rivela solo ciò che non contraddice l’opinione che ha di sé stesso, ognuno dice solo ciò che gli fa comodo. Kurosawa riesce miracolosamente a trasportare questa vibrante problematica in uno spettacolo cinematografico, che non ha nulla da invidiare ai più travolgenti film di azione. Per l’originalità del soggetto, l’unità della struttura narrativa, la profondità introspettiva, la potenza e la sottigliezza dell’interpretazione, è uno dei più importanti film del dopoguerra. Nell'ambito del ciclo "Estate al cinema: Akira Kurosawa - Takeshi Kitano". Entrata libera
mercoledì, 06/09/2017
20:30
Mairania 857
Cinema
Sonatine
di Takeshi Kitano – J 1993 – 94'. Un film che parte all’insegna dell’umorismo nero e del sarcasmo, si trasforma in un beach movie metafisico, che manda all’aria ogni suspense banale da film di genere e finisce con un’epica nichilista. Kitano è uno dei pochi registi contemporanei che si chiede ancora dove collocare la macchina da presa e come montare le immagini, senza accettare nessun tipo di convenzioni. Il bello è che questo modo di narrare imprevedibile e folgorante non si esaurisce nel formalismo, ma sottende una visione amara della vita come ilare dell’avvicinamento alla morte. Nell'ambito del ciclo "Estate al cinema: Akira Kurosawa - Takeshi Kitano". Entrata libera
mercoledì, 13/09/2017
20:30
Mairania 857
Cinema
Vivere
di Akira Kurosawa –  J 1952 – 137'. Un amarissimo ritratto di umanità, una delle più dolenti ed emozionanti riflessioni sull'uomo di fronte alla morte. Il film è l’immagine della nostra piccolezza nel mondo, nello scorrere inesorabile e indifferente delle nostre vite. Ad alcuni ha ricordato Umberto D. (che pare Kurosawa non conoscesse). Di certo "Vivere" è uno dei film più intensi ed emozionanti sull'uomo di fronte alla morte, summa del tema che ha attraversato tutta la carriera del regista, quell'opposizione tra forze d'inerzia e di morte, e forze di creazione e di vita che in questo film sono espresse con un'intensità e una varietà formale prodigiosa. Nell'ambito del ciclo "Estate al cinema: Akira Kurosawa - Takeshi Kitano". Entrata libera
mercoledì, 20/09/2017
20:30
Mairania 857
eventi dal numero 1 al numero 6 di 32
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