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Veranstaltungen
Ausstellungen
Der Roman 'Der Idiot' von Fjodor Dostojewski von den russischen Künstlern dargestellt
Die Ausstellung der Illustrationen „Der Roman 'Der Idiot' von Fjodor Dostojewskij von den russischen Künstlern dargestellt“ aus den Sammlungen des Staatlichen Dahl-Museums der Geschichte der russischen Literatur (Moskau) und des Literarischen Dostojewskij-Memorialmuseum (St.-Petersburg) ist dem 150. Jahrestag der ersten Veröffentlichung des Romans und dem Jubiläum des Russischen Zentrums Borodina in der Stadt Meran gewidmet.
Die Werke der russischen Illustratoren des 20. Jahrhunderts Wsewolod Sulimo-Samujllo, Leonid Feinberg, Sarra Schor, Andrej Uschin, Ilja Glazunov, Viktor Wilner, Michail Rojter, Anastassia Zykina, Wjatscheslaw Zabelin (Wik) und anderer werden ausgestellt.

Eröffnung: Dienstag 23.07, 17.30 Uhr
Öffnungszeiten: Dienstag 11.00 – 13.00 / 16.00-19.00 Uhr
von Mittwoch bis Samstag 11.00 – 13.00 / 16.00-22.30 Uhr
Eintritt frei
Dienstag, 23/07/2019
Donnerstag, 08/08/2019
17:30
Centro russo Borodina
Kino
L'arpa birmana
(Biruma no tategoto)
di Kon Ichikawa – J 1956 – 116’

"L’arpa birmana" è un poema lirico il cui pacifismo affonda le sue radici nella coscienza religiosa dell'uomo e in un sentimento panteistico. Il film di Ichikawa stempera le visioni degli orrori della guerra in una sorta di contemplazione assorta e ieratica. Gli fa da collante, per esprimerne la dimensione mistica, la musica di Akira Ifukube che qui diventa collegamento: tra l'uomo e il mistero, tra uomo e uomo, amico o nemico. Premio San Giorgio alla Mostra di Venezia 1956 quando non fu assegnato il Leone d'oro. Nell'ambito di "Mercoledì Cinema - Cinema anni '50. Un viaggio intorno al mondo". Entrata libera
Mittwoch, 24/07/2019
20:30
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Kino
Ordet
di Carl Theodor Dreyer – DK 1954 – 124’
Leone d’oro al Festival di Venezia del 1955, "Ordet" è certamente uno dei film più intensamente religiosi nella storia del cinema. Portando sullo schermo un dramma di Kaj Munk del 1942, Dreyer lo muove in pochi ambienti, limpidi interni e pochi esterni essenziali, con parchi e meditati movimenti di macchina. La luce è quella della grande pittura, quella di Vermeer: una luce di per sé spirituale, in cui persone e cose trovano la giusta collocazione, un ordine rotto soltanto dal girovagare lento e inquieto del personaggio-chiave del film, un pazzo.  Nell'ambito di "Mercoledì Cinema - Cinema anni '50. Un viaggio intorno al mondo". Entrata libera
Mittwoch, 31/07/2019
20:30
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Kino
Il settimo sigillo
(Det sjunde inseglet)
di Ingmar Bergman – S 1957 – 96’

Premio speciale della Giuria a Cannes '57, "Il settimo sigillo" è pellicola fondante della settima arte, radice da cui il cinema del dopoguerra tutto si è in qualche modo generato. Raccontare la vita e la morte, la ricerca di Dio, della contemporaneità, cogliere la linfa dell'uomo è prerogativa di pochi; Ingmar Bergman lo fa in maniera solenne e tragica, impreziosendo la pellicola con squarci metafisici e tagli netti, cesellando quella fotografia che sarà alla base di molti snodi cinematografici da lì in avanti. Nell'ambito di "Mercoledì Cinema - Cinema anni '50. Un viaggio intorno al mondo". Entrata libera
Mittwoch, 07/08/2019
20:30
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Kino
Cenere e diamanti
(Popiół i diament)
di Andrzej Wajda – PL 1958 – 103’

Dieci anni dopo l’uscita del romanzo "Cenere e diamanti" di Jerzy Andrzejewski, Andrzej Wajda ne cura una rappresentazione cinematografica, scritta insieme all’autore del romanzo, che ne trasporta la narrazione in un blocco temporale più ristretto. Il risultato è un film che è un punto di non ritorno nel cinema europeo, un capolavoro non solo polacco fuori dal tempo, citato spesso dai registi della New Hollywood, in particolare Scorsese e Coppola, come uno dei più grandi film di sempre. Nell'ambito di "Mercoledì Cinema - Cinema anni '50. Un viaggio intorno al mondo". Entrata libera
Mittwoch, 21/08/2019
20:30
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Kino
Ascensore per il patibolo
(Ascenseur pour l'échafaud)
di Louis Malle – FR 1958 – 88’

Struggente meditazione sul binomio Amore e Destino in chiave noir, "Ascensore per il patibolo" è il primo lungometraggio di Louis Malle. Il regista francese allora venticinquenne, fresco vincitore della Palma d'oro nel '56 assieme a Jacques Cousteau per il documentario "Il mondo del silenzio", realizza una pellicola che spacca lo schermo e folgora lo spettatore con inquadrature innovative e una sceneggiatura che frammenta i dialoghi e lascia spazio a lunghi silenzi, scanditi solo dalla tromba dell'immortale Miles Davis. Nell'ambito di "Mercoledì Cinema - Cinema anni '50. Un viaggio intorno al mondo". Entrata libera
Mittwoch, 28/08/2019
20:30
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Veranstaltungen 1 bis 6 von insgesamt 19
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